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15 Settembre 2026

Eclissi solare parziale – 12 agosto 2026

Il 12 agosto 2026 ho seguito l’eclissi solare parziale da Torre Mileto (Fg), con inizio attività sul campo dalle 17:30. Per questa uscita ho utilizzato la Canon EOS 90D accoppiata allo Sky-Watcher Evostar 80ED, dotato di filtro solare dedicato per l’obiettivo, il tutto su montatura Sky-Watcher HEQ5 Pro. Un setup semplice e solido, pensato per coniugare sicurezza, qualità ottica e praticità nella gestione dell’inseguimento.

Il cielo, però, ha messo alla prova la pazienza: nubi basse sull’orizzonte hanno impedito di documentare l’intera sequenza dell’eclissi. È una di quelle evenienze che ogni astrofilo conosce bene: gli appuntamenti tra Sole, Luna e pianeta non aspettano e, quando la meteorologia decide di chiudere il sipario proprio nel momento clou, bisogna accettare il limite e trasformarlo in esperienza. Anche così, resta il valore di essere stati presenti, di aver allineato la strumentazione e di aver vissuto il fenomeno con la necessaria attenzione.

Qualche nota tecnica sul perché di queste scelte. L’Evostar 80ED è un rifrattore apocromatico molto equilibrato: apertura e focale permettono un buon ingrandimento del disco solare, con contrasto e nitidezza eccellenti per evidenziare il contorno della Luna e, quando presenti, le macchie solari. La Canon EOS 90D, con il suo sensore ad alta risoluzione APS-C, restituisce un campionamento fine e margine per rifilare l’inquadratura in post-produzione, mentre la HEQ5 Pro garantisce un inseguimento regolare: anche durante un’eclissi parziale, avere il Sole che rimane centrale nel campo facilita messa a fuoco, composizione e serie temporali.

Un richiamo fondamentale riguarda la sicurezza: per osservare e fotografare il Sole è obbligatorio l’uso di un filtro solare certificato posto davanti all’obiettivo/obiettivo del telescopio. Non esistono eccezioni. Occhi, sensori e ottiche vanno protetti con materiali idonei; gli occhiali da sole comuni non sono un filtro solare. Durante una parziale, la luce ambientale inganna: il Sole resta abbagliante e pericoloso fino all’ultimo istante. In ambito fotografico, è buona pratica controllare l’integrità del filtro prima e dopo la sessione e fissarlo in modo che non possa sfilarsi.

Qualche consiglio operativo, utile a chi voglia cimentarsi con un set simile. La messa a fuoco si può ottimizzare in live view ingrandendo digitalmente il bordo solare e regolando fino a vedere il limb quanto più netto possibile. In genere conviene lavorare con ISO bassi (per esempio 100–200) e tempi rapidi per congelare il seeing; il diaframma non è regolabile con il telescopio, ma con un obiettivo fotografico si può tenere un valore intermedio per massimizzare la nitidezza. L’esposizione ideale dipende dalla densità del filtro: meglio partire con una serie di scatti di prova variando il tempo e, se possibile, attivare lo scatto silenzioso o l’otturatore elettronico/EFCS per ridurre vibrazioni. Un telecomando o autoscatto aiutano a evitare il micromosso. Infine, bilanciamento del bianco su “luce diurna” offre una base neutra da perfezionare in sviluppo.

Dal punto di vista astronomico, un’eclissi solare parziale avviene quando la Luna passa tra la Terra e il Sole senza allinearsi in modo da coprire interamente il disco solare lungo la linea di vista dell’osservatore. In Italia, per questa data, il fenomeno si è presentato come parziale con un grado di copertura variabile a seconda della località. Osservare con il Sole basso sull’orizzonte introduce due sfide: la maggiore quantità di atmosfera attraversata, che attenua e deforma l’immagine, e la vulnerabilità a nubi e foschie tipiche delle ore serali estive. È esattamente la situazione che ho incontrato a Torre Mileto: l’orizzonte nuvoloso ha interrotto la documentazione della sequenza completa.

Quando il meteo fa i capricci, la preparazione resta l’arma migliore. Pianificare sopralluoghi all’orizzonte ovest, verificare l’assenza di ostacoli e predisporre un “piano B” a breve distanza può fare la differenza. Anche una semplice checklist aiuta: alimentazione della montatura, serraggi, bilanciamento, collimazione quando serve, verifica del fissaggio del filtro, schede di memoria formattate e batteria di scorta. Per chi desideri costruire una sequenza temporale dell’eclissi, è utile impostare un intervallo di scatto costante: in post-produzione sarà più semplice allineare i fotogrammi e raccontare l’evoluzione del contatto.

Questa uscita mi ricorda perché l’astrofotografia è una scuola di pazienza. Non sempre portiamo a casa la serie che avevamo in mente, ma ogni tentativo affina il metodo: conoscere meglio la propria montatura, prendere confidenza con la risposta della camera al Sole filtrato, capire come reagire quando il cielo cambia in pochi minuti. Anche quando le nubi chiudono alcuni capitoli della storia, resta il piacere di aver seguito un fenomeno celeste raro per il singolo luogo e di avergli dedicato attenzione, cura e rispetto.

In sintesi: eclissi solare parziale del 12 agosto 2026, alle 19:30, da Torre Mileto (Fg), con Canon EOS 90D, filtro solare per Sky-Watcher Evostar 80ED, montatura Sky-Watcher HEQ5 Pro e telescopio Sky-Watcher Evostar 80ED. L’orizzonte nuvoloso non ha permesso di fotografare l’intera sequenza. È un punto di partenza per la prossima occasione, con la consapevolezza che in astronomia l’unica regola è essere pronti quando cielo e calendario decidono di concedere la loro finestra.